Compleanno a tema: Grazie Miller

Quando una LOVERS matura…

THIS IS ENGLAND – Compleanno Vicky

This is a very important year for British history, our dear queen has been on the throne for sixty years and the Olympics come to London. In fact it’s the perfect year to celebrate all things British. And that includes Brits abroad…

A table laden down with the most typical English party food, Victoria sponge, Pimm’s and scones. Gin and tonic a go-go followed by a game of cricket, the Gentleman’s Sport. The sun was shining, but not too much, and the Spice Girls reformed for the day.

Perhaps we’ve changed some opinions about British cuisine, but certainly not about our excessive drinking.

God save the queen.

Parco della Chiesa Rossa

Sembra Milano, ma è l’ Inghilterra

AUGURI VICKY

With LOVE(rs)

Cene Sgrammaticate: Vegetariano ma non troppo

Un’Isola nell’Isola.

Quando il cielo di Milano si colora di rosa e la temperatura profuma d’estate quello di cui hai bisogno è un’isola felice per cullare l’emozione e coccolare la chiacchiera. Quando si  spengono le luci e si accendono le candele saprete che questo luogo esiste. Nel quartiere che è un piacere riscoprire ogni volta che ci si addentra, nasce questo luogo riparato da pareti di libri dove è possibile scorgere personaggi non comuni.

Capra e Cavoli è il paese delle fate, è il bistrot degli artisti e la casa delle bambole. Calpestando un pavimento daltonico e in perfetto stile liberty verrete accompagnati ad un rustico tavolo di legno ben sistemato tra lampade stravaganti, candele profumate e soprammobili bizzarri, una veloce lettura al menù ed è subito punti di domanda e fame di tutto.

La cucina è naturale, molto rigorosa nella scelta di prodotti biologici e attenta a rispettare la stagionalità degli ingredienti. Si preparano piatti tradizionali con apostrofi dal gusto etnico, due binari che corrono paralleli, ma che abbinati appagano la curiosità del palato. Per chi “mai via senza dolce” consigliamo una delle loro delicate torte cucinate secondo gustose ricette vegane e se siete indecisi sul vino fatevi consigliare dalla casa anche se un buon rosso sposerà alla perfezione ogni vostra scelta.

Nelle calde sere d’estate riservate uno dei meravigliosi tavolini all’aperto e preparatevi a iniziare con la giusta atmosfera la serata perfetta nell’isola… che c’è!

Consiglio Sgrammaticato: 10 e lode a tutti i loro PIATTI UNICI…in fondo lo dice la parola stessa!

Capra e Cavoli

Via Sebenico, 16

tel. 02 69900010

Chiuso solo sabato a pranzo

Domenica Brunch

Cene Sgrammaticate: Qui non è Bollywood

Dove trovare la “Serendipità” a Milano.

Spesso ci salvano la vita e le tasche dal cibo spazzatura, restituendo al palato un piacevole e vago senso di disorientamento.  Sono i cibi etnici, quasi sempre una garanzia in fatto di soddisfazione, ma soprattuutto a prezzo “comodo”. Qui però non si tratta del solito kebap. Questa volta vi accompagniamo da Little Dream, un locale cingalese in piena Chinatown.

Il locale rappresenta appieno l’idea della trattoria srilankese, l’ambiente è raccolto, ma curato nei dettagli e il servizio è caratterizzato dalla cortesia dei gestori e dalla semplicità della cucina speziatissima, morbidamente untuosa e piccante quanto basta.

Ad accoglierci è Margherita, italianissima, che durante una vacanza nell’isola si è innamorata tanto del luogo quanto del cuoco locale Mahinda, che ha successivamente sposato e convinto a spostare la sua attività a Milano. Nel 2007 il sogno della coppia diventa realtà, trasformando un vecchio wine bar in quello che adesso è un’eccezione etnica nella zona Paolo Sarpi. Le sale sono state riadattate alla nuova identità geografica, e ora sul vecchio bancone,   troneggia in fondo alla sala, un buffet caldo di pietanze al curry (pollo, pesce, verdure…), polpettine di pesce e patate, involtini di verdure, riso saltato con pollo, noodles con verdure, carne e pesce alla griglia.

La cucina è casalinga con un menu senza tanti fronzoli e salse, che trasporta in un viaggio alla scoperta di aromi e pietanze esotiche con tappe obbligatorie come il curry e il cocco, veri protagonisti dall’antipasto al dolce, sapientemente combinati in portate dal gusto sorprendentemente delicato. Consigliamo di accompagnare la vostra cena con una ghiacciata Lion beer, l’ottima birra locale.

La particolarità  è che si possono sfogliare i quotidiani in cingalese, attingere ai libri poco ordinati nella libreria alle vostre spalle e alle moltitudine di guide  per poi chissà, magari decidere che lo Sri Lanka potrebbe essere la destinazione perfetta delle vostre vacanze (proprio come è successo ad una di noi…).

I prezzi sono contenuti ed è disponibile il servizio di take away; per chi volesse assaggiare più pietanze è perfetto il menù a buffet, proposto ogni sera a solo 15 €.

Consiglio Sgrammaticato: Questo è tra le realtà cingalesi a Milano, quello che più assomiglia a un vero ristorante, ci sono poi tante piccole realtà in giro per la città, dove cenare a prezzi modestissimi respirando un’aria esotica. Qui sotto ve ne elenchiamo qualcuno:

ROTNI Asian Restaurant: Via Cesare da Sesto, 22

CELANS Take Away: Via Menabrea, 2

SIGIRI Fast Food: Viale Stelvio, 18

Little Dream

via Rosmini, 3 20154 Milano

Orario: dalle 12 alle 24

Lunedì chiuso

Tel: 02 34 51 300

Servizio take away

With Love(rs)

Cene Sgrammaticate: a cena con Biancaneve

Quando si va fuori, poi non si vuol tornare.
Ci sono dei giorni in cui Milano ti stanca. Quei giorni, sono la scusa ideale per premere il pedale dall’acceleratore e muoversi di quei 15 minuti che faranno la differenza nella tua giornata. Li, scoverai una piccola oasi di verde al centro della quale troverete un prezioso ristorante dal tocco originale.
Il Garghet è un luogo magico, entrando lo sguardo non potrà che essere rapito dai mille oggetti che lo popolano e che vi accompagneranno nella passeggiata che vi condurrà fino al vostro tavolo. L’arredamento un po’ eccentrico e quasi fatato, ben si sposa con l’atmosfera calda e rossastra da vera baita di montagna, in un gioco di contrasti che intreccia alla perfezione un pianoforte a coda a tovaglie a scacchi bianche e rosse.
La cucina è degna di nota, ed ogni portata ci pare deliziosa. Il menù, scritto a mano e rigorosamente in dialetto milanese, è in realtà una porta aperta verso la libidine culinaria tipicamente “della bassa”. Qui troverete recitati piatti come: Risotto con funghi e salsiccia, crema di zucca con granella di castagne, maltagliati al sugo di lepre e ancora involtini di pollo al vino bianco ripieni di cotto e fontina, tartare di manzo ai 5 sapori, laguna di vitello alle mele e mandorle e ultima, ma solo per elenco, la fantastica orecchia di elefante, una cotoletta talmente grande da sfamare tre bocche con una sola porzione.Forse i prezzi non sono dei più bassi, ma assicuriamo che ne vale la pena.

Se anche voi credete ancora nelle favole, fate un salto in questo posto. Forse troverete il principe azzurro a bordo di una cabrio e Biancaneve che preferisce del vino rosso alle mele, ma come si usa dire… questa è un’altra storia!

Consiglio Sgrammaticato: Fuori dal comune…DI NOME E DI FATTO!

Al Garghet
Via Selvanesco 36
T. 02/534698 – F. 02/57407866
With LOVE(rs)

Lovers in Progress

E’ una nuova stagione e Milano indossa l’abito della festa.

Ai bordi di una metropoli che respira grigio scopriamo nuovi segreti che non vediamo l’ora di svelare,
in un labirinto di strade che non si ferma davanti al cartello che segna la fine della città.

Andiamo oltre, fino a quando l’erba è alta e l’orizzonte non è più frastagliato da grattacieli.
Andiamo oltre, fino a dove la vegetazione e fitta e l’aria profuma di temporale.

Ci specchiamo nel lago…

E mentre il tramonto ci delizia e il canto dei grilli rilassa scopriamo che anche
Mainland può diventare Wonderland.

Questo è work in progress…

Laghetto Santa Maria

Lovers go around: Guten Morgen Berlin

E poi un giorno spunta il sole nella città del grande gelo…

A piedi nudi si affrontano temperature irreali e magici momenti distesi sul prato.

Non si dorme per non sprecare tempo, non si spreca tempo per non vivere.

Veloci si pedala verso una meta e si sorride quando si scopre che c’è ne è sempre una nuova,

e quando arriva l’ora di andare ti rendi conto che è  troppo tardi…

o semplicemente…che è troppo presto!

Da Berlino con Amore

Da Berlino con stupore

Grazie agli amici emigrati Viviana, Saverio, Daniele e a tutta la CREW del bosco.

With LOVE(rs)

Lucy

Piccoli piedi, piccoli mostri…

In the distant winter of 2011 we were invited to take part in the fantastic Pimp my lil’ sneakers project by our dear friends Le Funkymamas and having given you some clues just before Christmas, now we can finally reveal the Lovers pimped shoes!

But it’s not just us… a total of 10 super creatives came on board for this project and each turned a normal pair of sneakers into something much more exciting, all in support of Fairtrade Italia.

The Fairtrade Foundation really needs no introduction and we are delighted to have been involved in this project.

You can get involved too! All 10 pairs of mega pimped sneakers will be for sale online on The Kidsboutik as of next Wednesday 9th May. All proceeds go to Fairtrade Italia and it just goes to show that even buying shoes can make a difference!

Make sure you have a look at the other amazing designers here!

 Le Funky Mamas
Camilla di Zelda was a writer
Chiara di Ma che davvero?
Claudia di La casa nella Prateria
Marta e Ale di Cambiando Strada
Nina and other little things
Jack Jaselli
Cosebelle Magazine
Nicoz Balboa

Immagine

Thank you to Ilaria Dalla Casa di Motel Vista Photo Lab for the wonderful photos and Le Funkymamas once more.

Vive the Smile Riot!

With Love(rs)

Cene Sgrammaticate: Pausa Sgrammaticata

Il rifugio ideale dal caos metropolitano.

E’ un piacere scoprire che dietro l’angolo di Corso Buenos Aires c’è un luogo dove passare del tempo da dedicare alla tranquillità.

Pause, è un baretto di circa 30mq dove ogni cosa prende posto perfettamente creando un’armonia raffinata simile a quella che si respira in un bel salotto casalingo.

E’ bastata una svolta dal trafficato Corso per trovarsi qui in via Ozanam 7 dove, con il solo tocco dell’essenziale si ha la sensazione di essere altrove. Sì perché qui, vige la semplicità, ma quella non banale. Tutto l’arredamento è di seconda mano, magari riciclato dai rigattieri o reinventato come le mensole che in verità sono vecchie travi da cantiere. Molti pezzi arrivano dai mercati della domenica di New York (dove Katia, una delle due proprietarie ha vissuto molti anni per lavoro), e ogni spazio viene utilizzato, così anche un piccolo soppalco, grazie ad una lunga e sverniciata scala da muratori, si è trasformato in ufficio.

Qui, sui pochi tavoli accompagnati da sedie spaiate e sul bancone rivestito in legno grezzo, in compagnia di pile di giornali potrete dedicarvi del tempo per una pausa caffè o una colazione all’americana, ma anche per un pranzo leggero a base di carpacci, torte salate fatte in casa e quiche o una merenda pomeridiana.

Ci piace tanto l’aperitivo con uno stile che rimanda a quello dei vecchi baretti di provincia, perché qui si beve il “bicchierino di vino”, lo Spritz oppure il Campari e gli analcolici, sono quelli che non si sentono più nominare come il bitter, la spuma e la cedrata tutti serviti con un autentico packaging d’antan.

Quello che non vi abbiamo ancora detto è che, qua e là, come ad arredare le bianche pareti, e nella parte più interna e nascosta di questo luogo c’è un piccolo angolo dedicato ad una selezione di abiti vintage reinterpretati provenienti da tutto il mondo.

E’ vero, forse questa dritta non è proprio una Cena Sgrammaticata nel nostro stile più classico, ma è una scoperta che non potevamo non condividere con voi.

Consiglio Sgrammaticato: lasciatevi trasportare in questo piccolo e accogliente spazio da Katia e Paola, e lasciatevi andare a una piacevole chiacchierata con loro per farvi raccontare la storia di come hanno “mollato tutto” per inseguire il loro sogno…

Pause

Via Federico Ozanam, 7 Milano (zona Buenos Aires, fermata MM Lima)

Tel: 02.39528151

Aperto da lunedì al sabato dalle 8:00 alle 20:00

Free Wi-fi

With Love(rs)

Cene Sgrammaticate: dalla Grecia con amore.

Quando il Naviglio della Martesana ti stupisce con sapori ellenici.

Dopo tanta pioggia e sosprirati raggi di sole, pare che la Primavera stia finalmente per arrivare. Un po’ per sconfiggere la tristezza metereopatica, un po’ per accorciare (almeno bluffando) la distanza che ci separa dalle tanto attese vacanze estive, abbiamo deciso di portarvi al mare.

Per il tempo di una cena vi sentirete trasportati in un angolo di Grecia. La profumata atmosfera che il luogo trasuda unita alla  vicinanza ad una fonte d’acqua (il naviglio della Martesana e non il mar Egeo) sono gli ingredienti che riusciranno a sedurre la vostra mente e a stuzzicare la vostra voglia di salsedine.

Si chiama Mykonos questa piccola taverna greca che si specchia nel bucolico paesaggio della Martesana. Il nome, che non tradisce le origini palesemente elleniche, racchiude l’essenza di un’antica cucina in un contesto che è tutto una meraviglia.  Nascosta tra preziose case d’epoca reclama il suo posto tra quelle costruzioni che un tempo erano vecchie cascine dal fascino ancora oggi immutato.

Al nostro arrivo ci accoglie gioiosa una musica pizzicata che spazia dai brani suonati col bouzuki fino al più classico Sirtaki. E’ con grande piacere che è subito chiaro che questo sottofondo accompagnerà tutti i minuti di quella che sarà una cena dall’atmosfera atipica. L’ambiente riproduce fedelmente un’antica taverna greca o almeno quello che il nostro immaginario suggerisce della parola.  Pareti bianchissime con porzioni di mattoni a vista, colonne in pietra e mobili in legno scuro creano il senso di un tempo che non passa mai. Il servizio è gestito direttamente dal proprietario del locale e da alcuni camerieri dall’accento straniero che, per inflessioni e accenti, ci siamo immaginate greci.

La cucina, ritenuta per il rapporto qualità-prezzo la migliore del genere in town, non deluderà.

Come antipasto vi verrà offerto dalla casa, l’assagio di diverse salsine accompagnate ad una fragrante pita ancora calda di forno. Ottimi sono lo tzatziki e la tiro salata, un po’ meno convincente, invece, è stata la taramosalata, salsa a base di (poco saporite) uova di pesce. Deliziosa, a metà tra un antipasto e un primo è la tiropoita, pasta filo ripiena di feta e ricotta, mentre tra i secondi regna incontrastato il suvlaki. Per chi non ama la carne consigliamo di optare per una delle classiche insalate greche, semplici ma anche molto saporite. Per concludere, i dolci sono per la maggior parte a base di yogurt (consigliamo quello con mela cotogna sciroppata!), ad eccezione di qualche dolcetto di mandorle dal nome kurabiedes.

Per accompagnare la vostra cena scegliete il vino rosso della casa, greco, ed inaspettatamente lodevole!

Consiglio Sgrammaticato: a volte basta perdersi qualche metro più in là per trovarsi smarriti in un nuovo mondo che non vedrete l’ora di ritrovare.

Taverna Greca Mykonos

Via Tofane 5 – 20125 Milano

Aperto tutte le sere, ma consigliamo di prenotare.

Tel: 02.2610209

mail: info@mykonos-ristorantegreco.it

sito: http://www.mykonos-ristorantegreco.it/

With Love(rs)

SPRING FEVER LOVERS

Milano a primavera sboccia come i fiori

Domenica 15 AprileSpring Fever Lovers è stata l’occasione per convincersi che anche Milano sboccia con la Primavera, nonostante la pioggia.

Lovers e Tour de Fork hanno intrecciato le idee ed unito le forze per creare l’esperienza unica di un picnic indoor abbracciati dal verde e coccolati dal profumo di fiori.

In una location d’eccezione, la Serra Lorenzini, abbiamo sperimentato la gioia dell’intrattenere la parola mentre si deliziava il palato con un’attenta selezione di cibi creati con amore.

L’esperimento è riuscito, e qui ne avete un assaggio…

With Love(rs)